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_2ISO-639-2
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100 1 _aBaldwin, James,
_d (1924-1987)
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240 1 0 _aGiovanni's room
_9Baldwin, James <1924-1987>
245 1 3 _aLa stanza di Giovanni /
_cJames Baldwin ; traduzione di Alessandro Clericuzio ; postfazione di Colm Tóibín.
260 _aRoma :
_bFandango,
_c©2017
300 _a221 p. ;
_c21 cm
520 _aDavid, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione, e dalla vita da ragazzo perbene che sembra essergli stata cucita addosso. Mentre la sua fidanzata, Hella, è in Spagna per riflettere sul futuro della loro storia, in un bar David conosce Giovanni, impertinente e luminoso, e ne rimane irrimediabilmente attratto. E dal loro incontro, dal primo momento in cui entra nella sua stanza, piccola e disordinata, saprà di essere perduto, che né la vergogna né la paura riusciranno a riportarlo a casa. Diviso tra Hella che incarna il desiderio di normalità, il sogno di una tranquilla vita americana, e Giovanni che invece è forza, cuore e istinto, David attraversa le strade di Parigi, vede i colori e le stagioni passare, sente passioni e bisogni taciuti riemergere e chiedere il conto. La difesa della propria identità implica sempre una lotta dolorosa, e così è anche per David, solo che la sua debolezza e la sua indecisione faranno soffrire tutti coloro che lo amano e che lui stesso ama. Come ha dichiarato lo stesso Baldwin in un'intervista del 1984: La stanza di Giovanni parla di quello che succede se hai paura di amare. Prefazione di Colm Tibin.
700 1 _aTóibín, Colm
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700 1 _aClericuzio, Alessandro
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