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040 _bita
_cimportazione bologna sebina
041 7 _aita
_2ISO-639-2
082 _a843.91
_9Narrativa francese. 20. secolo
_223
100 1 _aGenet, Jean,
_d (1910-1986)
_0IT\ICCU\CFIV\046705
_4aut
240 1 0 _aJournal du voleur
_3IT\ICCU\LO1\0064454
_9Genet, Jean <1910-1986>
245 1 0 _aDiario del ladro e pagine scelte /
_cJean Genet ; introduzione e traduzione di Felice Dessi.
250 _a2. ed
260 _aMilano :
_bA. Mondadori,
_c1961
300 _a305 p. ;
_c20 cm
500 _aSeguono pagine scelte da Notre-Dame des fleurs e da Miracle de la rose
520 _aRomanzo autobiografico, il Diario del ladro è uno dei documenti più veri e più crudi della nostra epoca. Jean Genet racconta in quest’opera la sua vita, descrive il suo ambiente, senza cercare né chiedere giustificazioni o esaltazioni. Mendicante affamato lungo le vie polverose della Vecchia Castiglia, prostituto vestito da donna tra le “Caroline” di Barcellona, spia, ladro, ricattatore, Gent annota tutti i particolari, tutte le paure, e anche tutte le emozioni estetiche della sua vita disperata e abietta, e crea un’opera d’arte, che egli stesso non esita a definire “il poema dei pària”, dei reietti. E tutta l’opera è pervasa da questo profondo senso poetico, che trasfigura le azioni più abiette per riportarle alla loro realtà umana, di gesti dell’uomo contro il destino, di gesti dell’uomo spinto dal destino. Genet non giustifica se stesso, non si esalta, e non accusa la società: dipinge soltanto se stesso e le proprie emozioni, dipinge l’ambiente in cui ha vissuto, e ce lo porta davanti agli occhi vivo, feroce e viscido, nella sua realtà di miseria e di vizio, che in ogni città invischia migliaia di persone, migliaia di pària, che la società sdegna, respinge, senza nemmeno tentare di capire.
650 7 _aLetteratura narrativa francese
_xSec. 20.
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700 1 _aDessì, Felice
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