000 02109nam a22002657i 4500
001 IT\ICCU\LO1\1753695
003 ItRI
005 20260115232058.0
008 190702s2019 it |||||| |||||1|||||c
020 _a9788832970616
040 _bita
_cimportazione bologna sebina
041 7 _aita
_2ISO-639-2
082 _a843.92
_9NARRATIVA FRANCESE, 2000-
_221
100 1 _aLobe, Max,
_d (1986- )
_0IT\ICCU\RAVV\688396
_4aut
240 1 0 _a39 rue de Berne
_3IT\ICCU\LO1\1753698
_9Lobe, Max <1986- >
245 1 0 _aRue de Berne, numero 39 /
_cMax Lobe.
246 1 3 _aRue de Berne, numero trentanove
_9IT\ICCU\LO1\1754382
260 _aRoma :
_b66Thand2nd,
_c2019
300 _a171 p. ;
_c21 cm
500 _aTraduzione dal francese di Sándor Marazza
520 _aDipita è cresciuto in Rue de Berne, nel cuore del quartiere a luci rosse di Ginevra, accudito da una combriccola wolowoss, lucciole affettuose e pettegole che gli insegnano come stare al mondo e difendersi da spacciatori, «mariti di professione» e venditori di kebab. Ora che è rinchiuso nel carcere di Champ-Dollon, e ha tempo per riflettere sulla propria vita, il ragazzo decide di ricostruire le tappe del viaggio che ha condotto la sua famiglia da un piccolo villaggio del Camerun alla ricca metropoli elvetica: a partire dalle disavventure di sua madre Mbila, introdotta a sedici anni nel giro della prostituzione dopo essere sbarcata in Europa in compagnia di trafficanti e ballerine di bikutsi. Un destino, quello di Mbila, propiziato dal fratello Démoney, ex funzionario pubblico che ha investito tutto quello che aveva per far partire la sorella, da lui cresciuta come fosse una figlia, e salvare la famiglia dalla miseria. Ma, soprattutto, Dipita ci racconta la sua storia personale, quella di un giovane immigrato di seconda generazione che a poco a poco prende coscienza della propria omosessualità ed è costretto a fare i conti, in un tumulto di incontri stupefacenti, con una doppia diversità.
700 1 _aMarazza, Sándor
_0IT\ICCU\RAVV\688395
_4trl
830 0 _aBazar ;
_v37
_0IT\ICCU\LO1\1272998
942 _2ddc
_cBK
_n0
999 _c16739
_d16739