OPAC | Catalogo Arcigay delle biblioteche LGBTQIA+

Il Catalogo di Arcigay delle Biblioteche LGBTQIA+ è un servizio fornito grazie alla collaborazione tra Arcigay nazionale e le associazioni locali aderenti al progetto che conservano e rendono pubbliche biblioteche a tema LGBTQIA+.
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Blues e femminismo nero : Gertrude "Ma" Rainey, Bessie Smith e Billie Holiday / Angela Davis ; prefazione Raffaella Baritono ; traduzione Marie Moïse e Angelica Pesarini ; revisione della traduzione Pietro De Vivo.

By: Contributor(s): Material type: TextLanguage: Italian Series: FeministPublication details: Roma : Alegre, ©2022Description: 318 p. ; 20 cmISBN:
  • 9788832067651
Uniform titles:
  • Blues legacies and black feminism
Subject(s): DDC classification:
  • 781.6430820922 23
Summary: Il più importante genere musicale afroamericano degli anni successivi alla schiavitù fu senza dubbio il blues. Nato all'incrocio tra l'eredità della tradizione sacra degli spiritual e quella sociale dei canti di lavoro, affinò le tecniche della musica di schiave e schiavi in cui la resistenza era espressa in maniera sottintesa, comprensibile solo da coloro che ne possedevano il codice.Analizzando quegli aspetti dei testi e delle performance di Gertrude "Ma" Rainey, Bessie Smith e Billie Holiday che preannunciavano una sensibilità femminista, Angela Davis mostra come il blues promosse forme di coscienza della working class nera e sfidò l'ideologia dominante.Davis indaga il modo in cui il blues femminile infranse i rigidi tabù sulle rappresentazioni della sessualità che caratterizzavano i prodotti culturali dell'epoca, contestando gli assunti patriarcali sul ruolo delle donne. Oltre ad aver rivoluzionato l'allora nascente industria discografica di massa, queste tre blueswoman anticiparono la politicizzazione del personale operata dal movimento delle donne degli anni Settanta e diedero voce ai desideri, alle emozioni e alle rivendicazioni di donne nere che spesso non avevano accesso alla parola scritta.Un entusiasmante affresco della "sovversione" prodotta da queste cantanti, appartenenti a tre diverse generazioni, che col loro blues hanno traghettato la musica afroamericana verso i territori del jazz, dell'r'n'b e del soul arrivando fino alle espressioni contemporanee della cultura popolare nera. Un'indagine all'intersezione tra musica e coscienza sociale che contribuisce a strappare il monopolio della lotta femminista dalle mani delle donne bianche della middle class. (Fonte: editore)
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Libri BOLOGNA | Centro di Documentazione "Flavia Madaschi" Cassero LGBTQIA+ Center DOC 781.643 DAV Available 1 v. BO19730

Prefatore IT\ICCU\RMGV\006708

Revisore traduzione IT\ICCU\UBOV\070053

Il più importante genere musicale afroamericano degli anni successivi alla schiavitù fu senza dubbio il blues. Nato all'incrocio tra l'eredità della tradizione sacra degli spiritual e quella sociale dei canti di lavoro, affinò le tecniche della musica di schiave e schiavi in cui la resistenza era espressa in maniera sottintesa, comprensibile solo da coloro che ne possedevano il codice.Analizzando quegli aspetti dei testi e delle performance di Gertrude "Ma" Rainey, Bessie Smith e Billie Holiday che preannunciavano una sensibilità femminista, Angela Davis mostra come il blues promosse forme di coscienza della working class nera e sfidò l'ideologia dominante.Davis indaga il modo in cui il blues femminile infranse i rigidi tabù sulle rappresentazioni della sessualità che caratterizzavano i prodotti culturali dell'epoca, contestando gli assunti patriarcali sul ruolo delle donne. Oltre ad aver rivoluzionato l'allora nascente industria discografica di massa, queste tre blueswoman anticiparono la politicizzazione del personale operata dal movimento delle donne degli anni Settanta e diedero voce ai desideri, alle emozioni e alle rivendicazioni di donne nere che spesso non avevano accesso alla parola scritta.Un entusiasmante affresco della "sovversione" prodotta da queste cantanti, appartenenti a tre diverse generazioni, che col loro blues hanno traghettato la musica afroamericana verso i territori del jazz, dell'r'n'b e del soul arrivando fino alle espressioni contemporanee della cultura popolare nera. Un'indagine all'intersezione tra musica e coscienza sociale che contribuisce a strappare il monopolio della lotta femminista dalle mani delle donne bianche della middle class. (Fonte: editore)

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