Diario del ladro e pagine scelte /
Jean Genet ; introduzione e traduzione di Felice Dessi.
- 2. ed
- Milano : A. Mondadori, 1961
- 305 p. ; 20 cm
- Medusa ; 427 .
Seguono pagine scelte da Notre-Dame des fleurs e da Miracle de la rose
Romanzo autobiografico, il Diario del ladro è uno dei documenti più veri e più crudi della nostra epoca. Jean Genet racconta in questopera la sua vita, descrive il suo ambiente, senza cercare né chiedere giustificazioni o esaltazioni. Mendicante affamato lungo le vie polverose della Vecchia Castiglia, prostituto vestito da donna tra le Caroline di Barcellona, spia, ladro, ricattatore, Gent annota tutti i particolari, tutte le paure, e anche tutte le emozioni estetiche della sua vita disperata e abietta, e crea unopera darte, che egli stesso non esita a definire il poema dei pària, dei reietti. E tutta lopera è pervasa da questo profondo senso poetico, che trasfigura le azioni più abiette per riportarle alla loro realtà umana, di gesti delluomo contro il destino, di gesti delluomo spinto dal destino. Genet non giustifica se stesso, non si esalta, e non accusa la società: dipinge soltanto se stesso e le proprie emozioni, dipinge lambiente in cui ha vissuto, e ce lo porta davanti agli occhi vivo, feroce e viscido, nella sua realtà di miseria e di vizio, che in ogni città invischia migliaia di persone, migliaia di pària, che la società sdegna, respinge, senza nemmeno tentare di capire.