Hesse, Hermann

Hermann Lauscher / Hermann Hesse ; nota biobibliografica di Viviana Finzi Vita. - Roma : TEN, 1993 - 97 p. ; 20 cm - Centopaginemillelire ; 52 .

Traduzione integrale di Francesca Ricci

Pubblicato quando Hesse era poco più che ventenne, questo romanzo, il primo del grande scrittore tedesco, organizza già quella rovente materia fatta di estasi, di visioni, di struggente lirismo, di ansia di salvezza ma anche di quella lucida ricerca di identità, al di là delle più immediate suggestioni estetiche, che costituirà poi il tema centrale di tutti i suoi scritti posteriori. Il protagonista, trasparentemente autobiografico, è il prototipo dell'eroe hessiano: romantico, sognatore, proteso alla disperata, struggente ricerca di se stesso. «Libro di confessioni», «documento di una giovinezza bella e profondamente vissuta, ma non facile» , così Hermann Hesse giudicò, alcuni anni dopo averlo scritto, questo suo primo romanzo: «opera eterogenea dove prosa e poesia, saggio filosofico e sfogo lirico, fiaba e racconto realistico si affiancano e si contrappongono».

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