OPAC | Catalogo Arcigay delle biblioteche LGBTQIA+

Il Catalogo di Arcigay delle Biblioteche LGBTQIA+ è un servizio fornito grazie alla collaborazione tra Arcigay nazionale e le associazioni locali aderenti al progetto che conservano e rendono pubbliche biblioteche a tema LGBTQIA+.
Amazon cover image
Image from Amazon.com

Lunedì o martedì : tutti i racconti / Virginia Woolf ; traduzione e cura di Mario Fortunato.

By: Contributor(s): Material type: TextLanguage: Italian Series: Narratori stranieriPublication details: Milano : Bompiani, 2017Description: 396 p. ; 21 cmISBN:
  • 9788845283451
DDC classification:
  • 823.912 23
Summary: Per la prima volta, tradotta da un solo autore, la raccolta completa dei racconti di Virginia Woolf. Scritte fra il 1906 e i primi del 41, a poche settimane dal suicidio dell'autrice, queste pagine testimoniano l'inesorabile messa a fuoco di uno dei maggiori talenti letterari del XX secolo. "Una sera di molti anni fa Heiner Miiller, un drammaturgo tedesco che non avrebbe potuto essere più lontano dalla scrittura e direi dall'ispirazione di Virginia Woolf, mi disse che per lui lavorare con le parole voleva dire scendere in cantina per dissotterrare i propri morti: e non una ma infinite volte, ogni giorno, senza sosta e inevitabilmente - per tutto il tempo che la stesura di un testo richiedeva. [...] Non c'è una pagina, in queste quarantacinque storie lungo le quali si sperimentano e bruciano esperienze narrative diverse, talvolta incredibilmente diverse fra loro, e durante le quali la Woolf cerca, trova, decostruisce e ricostruisce instancabilmente la propria voce, attraversando i registri del realismo e della sua dissoluzione, del flusso di coscienza e della favola, del comico e del tragico, non c'è una pagina, dicevo, in cui Virginia Woolf non scenda nella cantina di cui sopra. E la sua discesa quotidiana, anno dopo anno, per oltre un trentennio, è tanto più stupefacente, coraggiosa e piena di generosità perché la cantina in cui lei approda non solo è molto più vasta del suo stesso io ma è invasa dall'acqua, allagata, sommersa, e i corpi dei suoi morti non possono essere dissotterrati per il semplice motivo che non giacciono da nessuna parte, ma vagano inquieti e irriconoscibili nella corrente." Dall'introduzione di Mario Fortunato
Tags from this library: No tags from this library for this title. Log in to add tags.
Star ratings
    Average rating: 0.0 (0 votes)
Holdings
Cover image Item type Current library Home library Collection Shelving location Call number Materials specified Vol info URL Copy number Status Notes Date due Barcode Item holds Item hold queue priority Course reserves
Libri BOLOGNA | Centro di Documentazione "Flavia Madaschi" Cassero LGBTQIA+ Center L 823.912 WOO Available 1 v. BO18967

Per la prima volta, tradotta da un solo autore, la raccolta completa dei racconti di Virginia Woolf. Scritte fra il 1906 e i primi del 41, a poche settimane dal suicidio dell'autrice, queste pagine testimoniano l'inesorabile messa a fuoco di uno dei maggiori talenti letterari del XX secolo. "Una sera di molti anni fa Heiner Miiller, un drammaturgo tedesco che non avrebbe potuto essere più lontano dalla scrittura e direi dall'ispirazione di Virginia Woolf, mi disse che per lui lavorare con le parole voleva dire scendere in cantina per dissotterrare i propri morti: e non una ma infinite volte, ogni giorno, senza sosta e inevitabilmente - per tutto il tempo che la stesura di un testo richiedeva. [...] Non c'è una pagina, in queste quarantacinque storie lungo le quali si sperimentano e bruciano esperienze narrative diverse, talvolta incredibilmente diverse fra loro, e durante le quali la Woolf cerca, trova, decostruisce e ricostruisce instancabilmente la propria voce, attraversando i registri del realismo e della sua dissoluzione, del flusso di coscienza e della favola, del comico e del tragico, non c'è una pagina, dicevo, in cui Virginia Woolf non scenda nella cantina di cui sopra. E la sua discesa quotidiana, anno dopo anno, per oltre un trentennio, è tanto più stupefacente, coraggiosa e piena di generosità perché la cantina in cui lei approda non solo è molto più vasta del suo stesso io ma è invasa dall'acqua, allagata, sommersa, e i corpi dei suoi morti non possono essere dissotterrati per il semplice motivo che non giacciono da nessuna parte, ma vagano inquieti e irriconoscibili nella corrente." Dall'introduzione di Mario Fortunato

There are no comments on this title.

to post a comment.
Se cerchi informazioni su Arcigay, le puoi trovare nel nostro sito: www.arcigay.it