OPAC | Catalogo Arcigay delle biblioteche LGBTQIA+

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Un mangiatore d'oppio / Charles Baudelaire ; traduzione e cura di Paolo Guzzi.

Per: Collaboratore(i): Tipo di materiale: TestoLingua: Italiano Serie: Centopaginemillelire ; 48Dettagli di pubblicazione: Roma : Tascabili Economici Newton [TEN], 1993Descrizione: 95 p. ; 20 cmISBN:
  • 8879830163
  • 9788879830164
Titoli uniformi:
  • Un mangeur d'opium
Classificazione Dewey:
  • 843.8 19
Breve descrizione: È questo uno degli scritti raccolti nel volume "I paradisi artificiali", pubblicato nel 1861, insieme ad altri saggi sul vino e sull'hashish. È un testo piuttosto insolito, una lettura ragionata e critica e insieme una traduzione di numerosi passi delle "Confessioni di un oppiomane inglese", pubblicato una quarantina di anni prima da Thomas De Quincey. Quest'opera fornì a Baudelaire l'occasione per ribadire la propria teoria estetica: per Baudelaire, come per De Quincey, l'oppio induce chiarezza mentale, acuisce le potenzialità del genio, stimola al sogno, suscita immagini feconde e colte fantasticherie. Solo in seguito ad assuefazione il processo immaginativo diviene sempre meno dominabile e si perde ogni capacità di lavorare. Esempio tra i più elequenti delle brillanti capacità critiche di Baudelaire, questo testo si avvale di un tono discorsivo spesso ironico e disinvolto. [Fonti: https://www.newtoncompton.com/libro/un-mangiatore-doppio ; G.M. (Adattam.)]. - Nota sull'Aut.: Charles Baudelaire, nato a Parigi nel 1821, a soli diciannove anni abbandonò la famiglia e iniziò una vita sregolata e bohémienne, segnata anche da difficoltà economiche e dall'uso di alcol e droghe. Partecipò alla rivoluzione del '48, ma presto si allontanò dagli ideali socialisti. Tra il 1864 e il 1866 visse in Belgio. Morì a Parigi nel 1867 (...). [Fonti: https://www.newtoncompton.com/autore/charles-baudelaire ; G.M.].
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Libri BOLOGNA | Centro di Documentazione "Flavia Madaschi" Cassero LGBTQIA+ Center DOC 843.8 BAU Disponibile 1 v. BO10238
Libri BOLOGNA | Centro di Documentazione "Flavia Madaschi" Cassero LGBTQIA+ Center DOC 843.8 BAU Disponibile 1 v. (2. copia) BO14106

È questo uno degli scritti raccolti nel volume "I paradisi artificiali", pubblicato nel 1861, insieme ad altri saggi sul vino e sull'hashish. È un testo piuttosto insolito, una lettura ragionata e critica e insieme una traduzione di numerosi passi delle "Confessioni di un oppiomane inglese", pubblicato una quarantina di anni prima da Thomas De Quincey. Quest'opera fornì a Baudelaire l'occasione per ribadire la propria teoria estetica: per Baudelaire, come per De Quincey, l'oppio induce chiarezza mentale, acuisce le potenzialità del genio, stimola al sogno, suscita immagini feconde e colte fantasticherie. Solo in seguito ad assuefazione il processo immaginativo diviene sempre meno dominabile e si perde ogni capacità di lavorare. Esempio tra i più elequenti delle brillanti capacità critiche di Baudelaire, questo testo si avvale di un tono discorsivo spesso ironico e disinvolto. [Fonti: https://www.newtoncompton.com/libro/un-mangiatore-doppio ; G.M. (Adattam.)]. - Nota sull'Aut.: Charles Baudelaire, nato a Parigi nel 1821, a soli diciannove anni abbandonò la famiglia e iniziò una vita sregolata e bohémienne, segnata anche da difficoltà economiche e dall'uso di alcol e droghe. Partecipò alla rivoluzione del '48, ma presto si allontanò dagli ideali socialisti. Tra il 1864 e il 1866 visse in Belgio. Morì a Parigi nel 1867 (...). [Fonti: https://www.newtoncompton.com/autore/charles-baudelaire ; G.M.].

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